BlogMobile

Lo studio ha rilevato più di 1.000 app Android che violano le autorizzazioni negate

aplicaciones-Android-730x388

Se riteniamo di aver controllato la privacy sui nostri dispositivi Android grazie alla gestione dei permessi nelle applicazioni che installiamo, un nuovo studio indica che ci sbagliamo.

La pubblicazione di CNet fa riferimento allo studio condotto dai ricercatori dell’International Institute of Computer Sciences, circa 1.325 applicazioni per dispositivi Android hanno raccolto dati anche dopo che gli utenti hanno negato loro di ottenerli negando i relativi permessi.

Le applicazioni in questione hanno trovato diverse soluzioni, nascoste nel loro codice, per aggirare i divieti sui permessi per ottenere i dati che attraverso i permessi non potevano ottenere.

Questo studio è stato presentato da Serge Egelman, direttore della ricerca sulla sicurezza e sulla privacy utilizzabile presso ICSI, alla fine dello scorso giugno, in occasione della celebrazione del PrivacyCon della Federal Trade Commission (FTC).

Al momento non sono state rivelate le 1.325 applicazioni totali riscontrate che violano i permessi negati dagli utenti, sebbene l’elenco di esse verrà pubblicato il prossimo agosto, nell’ambito della celebrazione della conferenza sulla sicurezza di Usenix.

In questo studio sono state analizzate più di 88.000 applicazioni disponibili nell’Application Store di Google. Gli investigatori hanno informato Google degli eventi durante l’ultimo mese di settembre.

Da Google intendono affrontare queste pratiche nella nuova versione del loro sistema operativo Android Q, che sarà lanciato ufficialmente tra pochi mesi.

Tra le pratiche c’erano applicazioni che si fidavano di altre applicazioni a cui era stato consentito l’accesso per vedere dati personali, oltre a ottenere dati autorizzati, sono stati negati tramite metadati e connessioni a reti WiFi.

Articoli correlati

Botón volver arriba

Ad blocker detected

You must remove the AD BLOCKER to continue using our website THANK YOU